domenica 15 maggio 2011

L'acqua è di tutti.

Oggi su Terra:
Disegni e colori di: Andrea Scoppetta
Testi di: Tommaso Vitiello (che poi sarei io)


Voci di corridoio, nascoste sotto coltri di lana sporca, sussurrano che il 12 e il 13 Giugno, in Italia, ci sarà un referendum. 
Cose che succedono nel nostro Bel Paese.
No, non il referendum.
Il fatto che il governo non lo pubblicizzi. 

sabato 14 maggio 2011

La fine del mondo.


Lui vide il mondo intorno a se e ne ebbe paura.
Ogni giorno guerre, inquinamento, furti e crudeltà immotivata si riflettevano nei suoi occhi lasciandolo stordito e tremante. L'umanità stava raggiungendo livelli infimi e, per lui, era ovvia la prossima vendetta del fato. Una spada di Damocle pendente sulla testa dei giusti e degli giusti, appesa ad un filo ogni momento più sottile.
Poi gli annunciarono la fine del mondo.

sabato 7 maggio 2011

Si stava meglio quando si stava peggio?

Il bell'ometto ritratto nel disegno soprastante è il giornalista avventuriero di origini abruzzesi Edoardo Tartarin Scarfoglio, fondatore dei quotidiano Roma e de il Mattino, ufficialmente sposato con la scrittrice napoletana Matilde Serao, ma abile conquistatore di donzelle in tutti i porti del mar Mediterraneo. Acerrimo rivale e ottimo amico del vate Gabriele d'Annunzio, al quale quasi fece lo scalpo per una questione relativa alla moglie.

Del tipo “O'sce' stai uardann a uaglion miji?

Perché inizio un post parlando di lui?

martedì 3 maggio 2011

Anno Domini 1100



Quella sopra potrebbe essere la data dell'ultimo post inserito su questo blog, visto il tempo che è passato. Ottobre D-u-e-m-i-l-a-d-i-e-c-i, un data lunga e difficile da pronunciare. Ma tante cose sono successe in questo lasso di tempo e non sono più il simpatico ragazzo di quartiere di una volta.

Sono sceso un gradino più in basso. Ed era un gradino bello alto.

Ed è proprio per questo che riapro queste pagine di questo blog. Per permettermi di scrivere come facevo una volta, con semplicità e divertimento.

A proposito: grazie meri.

venerdì 1 ottobre 2010

Sti cazzi...

Si lo so...
I blog non sono la mia specialità: seguirli, coltivarli e farli crescere non è un'arte che mi si addice. Sono un po' come le piante... ed io sono capace di uccidere un cactus. Soffocandolo. Con le mani. Ovviamente per distrazione.
Sono giorni che non dormo bene, sono indietro con numerose letture e ho un peso sull'anima non indifferente (quasi avessi ucciso un uomo), ma non riesco a spiegarmelo.
Ma nonostante tutto si va rovinosamente e rocambolicamente avanti.
Si continua con Terra, dove prima dell'estate è uscito un altro mio lavoro (il sesto per questo quotidiano), e nel frattempo si parla di ricominciare a breve (ho già scritto una nuova sceneggiatura che aspetta le mani abili di un disegnatore). E' parecchio che non scrivo racconti, ma in compenso mi sto allenando sugli script (desunti, nuovi, stili italiano francese americano).

E tutto questo che ci frega direte?
E io vi dico di guardare il titolo del post...