Quella sopra potrebbe essere la data dell'ultimo post inserito su questo blog, visto il tempo che è passato.Ottobre D-u-e-m-i-l-a-d-i-e-c-i, un data lunga e difficile da pronunciare. Ma tante cose sono successe in questo lasso di tempo e non sono più il simpatico ragazzo di quartiere di una volta.
Sono sceso un gradino più in basso. Ed era un gradino bello alto.
Ed è proprio per questo che riapro queste pagine di questo blog. Per permettermi di scrivere come facevo una volta, con semplicità e divertimento.
Si lo so... I blog non sono la mia specialità: seguirli, coltivarli e farli crescere non è un'arte che mi si addice. Sono un po' come le piante... ed io sono capace di uccidere un cactus. Soffocandolo. Con le mani. Ovviamente per distrazione. Sono giorni che non dormo bene, sono indietro con numerose letture e ho un peso sull'anima non indifferente (quasi avessi ucciso un uomo), ma non riesco a spiegarmelo. Ma nonostante tutto si va rovinosamente e rocambolicamente avanti. Si continua con Terra, dove prima dell'estate è uscito un altro mio lavoro (il sesto per questo quotidiano), e nel frattempo si parla di ricominciare a breve (ho già scritto una nuova sceneggiatura che aspetta le mani abili di un disegnatore). E' parecchio che non scrivo racconti, ma in compenso mi sto allenando sugli script (desunti, nuovi, stili italiano francese americano).
E tutto questo che ci frega direte? E io vi dico di guardare il titolo del post...