Il cuore nello zucchero
Gli amori giovanili splendono come
torce ma bruciano come fiammiferi.
Era tutto pronto.
Giorgio aveva organizzato ogni minimo
dettaglio. Sarebbero usciti insieme dall'oratorio, lui l'avrebbe
accompagnata sin sotto casa, e prima di farla salire le avrebbe
confessato il suo eterno amore.
Amore che cresceva sotto la sua pelle
ormai da due anni, da quel fatidico giorno che l'aveva vista entrare
in classe in prima media, con i suoi capelli rossi riccissimi e la
maglietta di Minnie.
Valeria era il suo nome, occhi di fuoco
e pelle di ghiaccio.
Giorgio aveva anche costretto i
genitori a farlo andare all'oratorio, dopo aver scoperto che lei
passava tutti i suoi pomeriggi li. Solo per starle vicino, per
poterla osservare meglio e magari qualche volta stringerle la mano.
Avevano giocato a pallavolo insieme,
avevano cantato nel coro della chiesa insieme (Giorgio sapeva di
essere stonato come una campana, ma questo non lo aveva fermato),
erano stati anche seduti in gita insieme. Lei gli raccontava tutto ed
ogni volta che sorrideva Giorgio perdeva tre o quattro battiti al
cuore.
